E’ davvero importante seguire un percorso specialistico dopo l’intervento di tenolisi?
Gli studi scientifici e i migliori chirurghi della mano dicono assolutamente sì!

E allora, cosa bisogna fare? Il programma di solito è personalizzato e legato alla situazione pre-chirurgica, in ogni caso sempre impostato in accordo con il chirurgo di riferimento; esistono tuttavia delle linee guida comuni essenziali.

Per prima cosa, quasi sempre, con sole pochissime eccezioni, il programma riabilitativo inizia poche ore dopo l’intervento chirurgico con la prima mobilizzazione e il confezionamento del o dei tutori necessari; i tutori, quasi sempre dinamici, ovvero con componenti elastiche, servono per continuare il lavoro riabilitativo durante le ore in cui il dito non è in movimento e durante la notte. In questa prima seduta la mobilizzazione è sia attiva che passiva e ha come obiettivo il contenimento dell’edema e un primo scorrimento tendineo; in seguito gli esercizi devono essere eseguiti in autonomia molte volte al giorno, in alternanza con i tutori confezionati su misura. Il trattamento migliore comprende, spesso, anche 1 o 2 sveglie notturne sia per l’esecuzione degli esercizi che per l’alternanza dei tutori ove necessario.

Non appena possibile, è importante anche iniziare il trattamento della cicatrice con massaggi specifici e prolungati per promuovere la formazione del miglior tessuto possibile, gli esercizi diventano sempre più specifici e mirati in base alla guarigione e al passare delle settimane, sino ad arrivare al termine del programma.

Molti di voi si chiederanno che tipo di esercizi si debbano svolgere, si tratta di movimenti che comprendono il chiudere tutte le dita a pugno ma anche chiudere una sola parte di 1 dita alla volta con l’aiuto dell’altra mano, non è utile in questa sede indicare un elenco di esercizi pensando che possano andare bene per tutti, a parte le indicazioni di massima è essenziale conoscere la situazione e lavorare in maniera assolutamente precisa e dedicata, per questo serve l’aiuto di un fisioterapista specializzato.

Buon lavoro.

Silvia