Il mal di collo è uno dei dolori più frequenti e di cui sicuramente tutti abbiamo sofferto almeno una volta, ma quale trattamento è il migliore? Quale è il più efficace?

Il primo quesito è: da cosa dipende il mal di collo? Le risposte sono diverse e non basterebbero poche righe per affrontare in maniera approfondita l’argomento.

Oggi vi riporto dei brevi spunti tratti da un articolo scientifico recente che affronta proprio questo argomento.

“Il dolore al collo non specifico (quindi quello non legato ad ernie o traumi o altre patologie ben specificate) spesso dipende da un problema meccanico miofasciale ovvero muscolare, molte volte la causa è da attribuirsi ai “famosi” Trigger Points.

I Trigger Points sono, in maniera molto semplicistica, delle piccole porzioni del muscolo che non riescono a rilasciarsi e rimangono costantemente contratte, si possono suddividere in attivi e inattivi; solitamente sono punti dolenti alla manipolazione.

Il massaggio, il dryneedling, la coppettazione e la compressione ischemica sono alcuni dei trattamenti possibili.

La compressione ischemica consiste nell’applicazione di una forza compressiva verticale rispetto al Trigger Point per ottenerne lo scioglimento; la coppettazione è invece una metodica di trattamento cinese che, grazie al “risucchio” applicato sulla pelle, genera un afflusso di sangue nella zona di applicazione e quindi un apporto di ossigeno e nutrienti sempre per ottenere il rilasciamento della zona contratta.

Nello studio i partecipanti sono stati suddivisi in 3 gruppi, il primo gruppo è stato sottoposto solo compressione ischemica, il secondo solo a coppettazione e il terzo ad un trattamento combinato dei due precedenti. Il numero totale di partecipanti è stato di 24 pazienti.

I pazienti sono stati sottoposti al trattamento 2 volte alla settimana per un totale di 8 settimane.

Alla fine del percorso tutti i gruppi hanno dimostrato un miglioramento della sintomatologia, ma il trattamento combinato ha dato risultati migliori sia in termini di riduzione del dolore che in termini di aumento del movimento del collo.”

Il risultato a mio avviso è davvero interessante, e rafforza l’approccio combinato che tanto mi piace.

Se abbiamo diverse armi per affrontare un problema, perché lesinare?

Silvia

www.fisioterapialegnano.it

Articolo originale: Dry Cupping, Ischemic Compression, or Their Combination for the Treatment of Trigger Points: A Pilot Randomized Trial 

Mohammad Nasb, PhD,1,* Xu Qun, PhD,2,* Charith Ruckmal Withanage, MSC,1 Xie Lingfeng, PhD,1 and Chen Hong, PhD1 

THE JOURNAL OF ALTERNATIVE AND COMPLEMENTARY MEDICINE Volume 26, Number 1, 2020, pp. 44–50