Trattamenti

il mio lavoro

Specialista in

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TUTORI IN TERMOPLASTICO SU MISURA

I tutori in materiale termoplastico sono uno degli strumenti più preziosi nell’ambito della riabilitazione della mano, mi permettono di “seguire” il paziente anche a casa nel suo percorso di recupero. A volte, il mio lavoro e le mie mani, non sono sufficienti, ho bisogno di un aiuto in più, ed ecco a cosa servono i tutori. I tutori più comuni sono quelli di posizione, cioè che mantengono la mano in una posizione stabilita, ma è possibile confezionare anche tutori utili per continuare a guadagnare movimento o mantenere quello ottenuto durante la seduta riabilitativa. Con questo materiale modellabile è possibile anche sostituire i gessi, con l’enorme vantaggio della traspirazione, della leggerezza e della assoluta precisione.Diciamo che la differenza rispetto ai tutori pre-confezionati è la stessa che c’è tra un abito sartoriale ed un abito confezionato in serie.

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RIABILITAZIONE DELLA DIASTASI DEI RETTI DELL’ADDOME E RIABILITAZIONE ADDOMINALE NELLA DONNA

La mano è uno dei distretti del nostro corpo con il maggior numero di strutture nel minor spazio. le patologie che possono colpire la mano sono moltissime e molto varie; le più frequenti tra tutte sono le compressioni nervose come la Sindrome del Tunnel Carpale o la compressione del Nervo Ulnare al Gomito, le patologie infiammatorie come il "Dito a Scatto" o il Morbo di De Quervain ed infine le patologie artrosiche come l'artrosi della base del pollice detta Rizoartrosi. La cura di tutte queste patologie, se diagnosticate in tempo, può essere di tipo conservativo, ovvero con l'utilizzo di tutori fatti su misura dal terapista e altri trattamenti fisioterapici, mentre nelle fasi più avanzate possono richiedere l'intervento chirurgico. L'esperienza in questo mondo della mano e le conoscenze sempre aggiornate dei trattamenti conservativi e chirurgici sono la chiave per impostare programmi riabilitativi specifici per ogni paziente con le sue esigenze e i sui tempi di recupero. I traumi alla mano riguardano un altro capitolo, i più comuni sono le fratture di radio e delle dita ma anche le lesioni da taglio sono frequenti e, in questi casi, la densità di strutture nel piccolo spazio, espone la mano ad un alto rischio di danno. L’intervento tempestivo, si medico che riabilitativo, è la chiave di una ottima guarigione, tecniche specifiche ed eventuali tutori confezionati su misura sono la strada migliore da percorrere. La mia esperienza decennale in questo ambito, il continuo aggiornamento e il confronto con i migliori chirurghi, mi permette di impostare programmi riabilitativi specifici per ogni persona con la dovuta attenzione al recupero funzionale più rapido possibile.

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LINFODRENAGGIO MANUALE

Il linfodrenaggio manuale è una tipologia di trattamento manuale volto alla gestione dell'edema, sia esso post-traumatico e post-chirurgico o di natura oncologica, ovvero dovuto all'asportanazione chirurgica dei linfonodi; a queste due "categorie" di edema si aggiungono il linfedema primario e il lipedema, entrambe patologie che traggono giovamento dal linfodrenaggio manuale.
La tecnica manuale di linfodrenaggio si concentra sulla motilità della linfa nei sui vasi sottocutanei, motivo per cui le manovre devono essere eseguite con estrema cura e precisione per poter essere davvero efficaci.

Il linfodrenaggio manuale, se ben seguito, consente di ridurre l'edema e aiuta il nostro corpo a ricostruire una rete di capillari linfatici efficace ed efficiente.

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TRATTAMENTO MAL DI TESTA

Mal di testa, cefalea, emicrania, io li ho provati tutti e 3 più volte, e sono anni che provo diverte terapie, diversi trattamenti e possibilità terapeutiche, è un problema che mi sta davvero a cuore perchè posso capire bene il dolore, il disagio e le difficoltà che può creare il mal di testa.

Per questi motivi ho voluto intraprendere un percorso che mi ha portata ad apprendere un approccio ed una metodica manuale semplice ma efficace per la riduzione degli attacchi sia in termini di intensità che di numero.

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RIABILITAZIONE PELVI-PERINEALE
INCONTINENZA FEMMINILE

Le cause dell’incontinenza femminile sono molteplici e legate a diversi fattori: il parto, le modificazioni ormonali, i prolassi, i cedimenti strutturali, la debolezza della muscolatura, le scorrette abitudini e molti altri fattori.

Il messaggio che più mi preme trasmettere in queste poche righe e che mi ha spinta ad occuparmi di queste problematiche, consiste nel non arrendersi all’idea che, dal momento in cui si presentino degli episodi di incontinenza, così dovrà essere per sempre; non è giusto pensare che con l’età si debba necessariamente andare in contro a questi disagi, possiamo fare molto, o per lo meno dobbiamo provarci!

Il primo passo è una valutazione attenta del piano perineale e delle sue funzioni, capire la storia della donna con una anamnesi completa e quindi stilare insieme un programma riabilitativo che con sedute di fisioterapia, esercizi domiciliari e abitudini di vita corrette possa riportare la donna ad una situazione ottimale.

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PRE E POST PARTO

Perchè il fisioterapista prima e dopo il parto?

Può sembrare strano che un fisioterapista si occupi della donna nel pre e nel post parto, ma in effetti non lo è poi così tanto! Basti pensare che proprio in questi momenti così delicati ed importanti il ruolo della muscolatura è davvero essenziale. Gli elementi chieve di questo periodo sono:

- la preparazione della muscolatura al parto, intermini di elsaticità delle fibre

- il recupero della contrattilità e della funzionalità completa della muscolatura che durante il travaglio e il parto viene stirata e stressata in maniera importante.

Prima del parto è importante far lavorare la muscolatura perineale, poiché il peso crescente della pancia e del bambino al suo interno spingono verso il basso causando uno stiramento costante delle fibre muscolari che, se non “allenate”, rischiano di soffrire e di irrigidirsi proprio prima della nascita del bimbo, quando invece, dovrebbero garantire il massimo dell’elasticità per farsi allungare e lasciar passare agevolmente il nascituro.

Importantissima anche la postura, spesso il peso e la fatica dei 9 mesi conducono le donne ad assumere una postura assai dannose per la colonna, il bacino e il diaframma. Il mal di schiena è un problema assai ricorrente nelle mamme in dolce attesa, il fisioterapista, proprio in questo momento, saprà dare alla mamma le indicazioni corrette per una buona postura e nel caso, proporre un trattamento adeguato per i dolori ricorrenti.

Nell’ultimo periodo si potranno invece iniziare ad imparare delle semplici regole da seguire durante il parto, per prevenire danni alla muscolatura ed eventuali discese degli organi interni, e nei giorni immediatamente dopo il parto, per facilitare la ripresa della muscolatura perineale ed addominale.

Nei mesi successivi al parto invece, l’aiuto del fisioterapista è importante per riprendere bene la funzionalità e la contrattilità della muscolatura, per recuperare il movimento completo del diaframma, prevenire problemi come incontinenza e prolassi, recuperare la muscolatura addominale e prevenire diastasi ed ernie addominali.

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STITICHEZZA

La stitichezza è un problema che colpisce moltissime persone di tutte le età, da bambini ad adulti; può essere occasionale o cronica e spesso viene trattata solo con medicinali o integratori di fibre.

Il sintomo più spesso riferito è una defecazione non soddisfacente e difficoltosa più che il ridotto numero di evacuazioni, e questa insoddisfazione conduce facilmente ad un utilizzo, a volte eccessivo o scorretto, di lassativi.

La stipsi può essere causata da diversi motivi, alcuni di questi sono il rallentato transito intestinale, una dieta scorretta, blocchi psicologici, ma molto frequentemente una scorretto utilizzo della muscolatura, una posizione scorretta e una respirazione non coordinata.

LAVORO IN EQUIPE

Un corretto approccio alla stitichezza prevede la presa in carico di tutti i fattori che la causino, sarà quidi essenziale la presenza di diverse figure professionali che possano affrontare ogni aspetto di questo problema.

LA RESPIRAZIONE

Durante la spinta defecatoria è essenziale saper inidirizzare le pressioni vero la parte posteriore del perineo, senza però spingere verso il basso tutti gli organi addominali.

La spinta in apnea, come avviene nella maggior parte delle persone, è controproducente. E’ quindi molto importante apprendere come usare il proprio diaframma affinchè possa generare la spinta più corretta ed efficace.

LA POSIZIONE GIUSTA

Una posizione corretta è strategica per poter indirizzare la spinta verso la parte posteriore del perineo.

La posizione più corretta in assoluto è quella della turca, purtroppo le comodità ci hanno condotto ad avvalerci del Wc, che però alzando la seduta, ha facilitato l’apprendimento della spinta scorretta. Basti pensare come viene insegnato ai nostri bambini a fare popò: seduti comodamente ed appoggiati con la schiena al vasino, e da qui il principio del vizio scorretto.

E’ possibile apprendere insieme come modificare la posizione per migliorare la spinta e renderla più naturale.

LA SENSIBILITA’

Molto frequentemente le scorrette abitudini adottate per diversi anni portano ad una incapacità della persona nel riconoscere il grado di ripienezza dell’ampolla rettale, così da continuare a procrastinare lo stimolo e aumentare il tempo di permanenza delle feci proprio nell’ampolla.

Con una serie di ausili e di esercizi mirati è possibile recuperare questa “sensibilità” e riapprendere la corretta gestione delle abitudini.

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INCONTINENZA MASCHILE

Il problema dell’incontinenza urinaria maschile è ancora per molti versi un argomento poco dibattuto nella quotidianità.

Nell’uomo le cause che più frequentemente determinano questa condizione sono legate alle patologie prostatiche, siano esse benigne o di natura maligna. Gli interventi chirurgici dei giorni d’oggi mirano proprio alla massima conservazione delle strutture necessarie per la continenza, ma molto spesso, soprattuto nei primi periodi si verificano diversi episodi di incontinenza.

Anche in questa situazione un approccio riabilitativo può ridurre o eliminare l’incontinenza e riportare la persona a svolgere tutte le sua attività senza più preoccuparsi di fastidiose perdite.

La valutazione della muscolatura e la costruzione di un programma mirato al rinforzo dei meccanismi residui della continenza possono essere il punto chiave per affrontare il problema.

In tutta questa situazione non bisogna dimenticarsi anche delle disfunzioni sessuali che spesso sono legate a questo tipo di interventi e problematiche, magari trascurabili all’inizio per necessità di risolvere prima l’incontinenza, ma poi essenziali per la vita di coppia ad ogni età.

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TRATTAMENTI MANUALI

Le mie mani sono tutto quello che ho, in loro metto tutta la mia passione e il mio talento, mi piace ascoltare cosa mi dicono dei tessuti che sto toccando, per me è questo il trattamento manuale.

Mal di schiena, mal di collo, dolore alle spalle, distorsioni, contratture e traumi, tutto questo rientra nel capitolo trattamento manuale, ognuno a suo modo e con la giusta attenzione e tecnica.

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FISIOTERAPIA OLISTICA

RIFLESSOLOGIA PLANTARE

La riflessologia plantare è una terapia antichissima ed è comune a diverse civiltà dell’antichità. I reperti storici, geograficamente, più vicini a noi, sono stati trovati in Egitto, sia su papiri che nelle tombe, l’impiego di questa tecnica di cura è poi arrivato sino ai giorni nostri.

Alla base della terapia ci sono le zone riflesse, le linee energetiche che attraversano tutto il corpo, piedi compresi, e i collegamenti nervosi, per questo motivo sulle piante e il dorso del piede sono rappresentate tutte le zone e gli organi del nostro corpo.

Attraverso la stimolazione di questi punti e zone specifiche sul piede si possono ottenere effetti benefici sulle condizioni fisiche della persona, infatti uno degli effetti principali della stimolazione è un immediato rilassamento e allentamento delle tensioni e dello stress. Lo stress causa moltissimi disturbi, soprattutto nelle persone che tendono a somatizzare molte situazioni, spesso questi disturbi vengono scambiati per patologie vere e proprie che, però, spesso non rispondono alle terapie mediche standard.

Un altro utilissimo beneficio di questo trattamento consiste nella depurazione, eliminare le tossine e disintossicare l’organismo aiutano la rigenerazione. L’aumento di energia generale è un ulteriore aspetto positivo del trattamento.

Ho scelto di studiare e introdurre nei miei trattamenti questa metodica proprio per ampliare il raggio d’azione della terapia, quante volte mi capita di vedere persone con un problema fisico dell’apparato locomotore, ma anche magari dello stomaco o dell’intestino, oppure un mal di collo e mal di testa in persone molto stressate, ecco in questo caso poter agire ad ampio spettro mi consente di agire su più fronti e recuperare prima e meglio.

Ma quanto dura una seduta e quante ne servono?

Una seduta dura circa 45 minuti e si possono trattare tutti gli apparati, dedicandosi magari, su quelli che ne hanno più bisogno, e, per ottenere un buon risultato in breve tempo 1/2 sedute a settimana sono l’ideale.

Grazie alla sua versatilità, è possibile inserire il trattamento di riflessologia anche nelle sedute “canoniche” di fisioterapia.

 

CRISTALLOTERAPIA

La cristalloterapia è una pratica di medicina alternativa, che si prefigge di eliminare disfunzioni o malesseri mediante la collocazione di minerali su determinati punti del corpo; è una pratica complementare che usa l’energia dei cristalli (pietre preziose e semi preziose) per apportare piccoli e grandi cambiamenti nella vita delle persone.

Ogni cristallo è un trasmettitore di energia, ha precise peculiarità e interagisce in maniera differente con ogni singola persona e con i suoi chakra.

Dopo aver eseguito una valutazione specifica dei chakra e di tutto l’insieme dell’individuo è possibile influenzare il suo stato applicando in punti ben definiti i cristalli più adatti.

Come la Riflessologia plantare, la cristallo-terapia è una terapia abbinabile alla fisioterapia classica poiché non interferisce in alcun modo ma, anzi, può aumentarne l’effetto.

Le sedute hanno la durata di circa 1 ora, le prime vengono eseguite ravvicinate nel tempo per poi proseguire con il mantenimento dell’equilibrio.

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Massage
therapy

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Dietary
management

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Heat
and cold

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